Pattern/ Persone

Un’intervista a Carol Feller

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Ho scritto la prima volta a Carol Feller alla fine dell’anno scorso quando volevamo prendere per l’eshop alcune copie di Contemporary Irish Knits.\r\nCarol ci ha subito risposto e messo in contatto con l’editore ed anche se alla fine non siamo riusciti ad ottenere un prezzo concorrenziale rispetto alle librerie online ho ancora nelle bozze del blog il post  con le foto del  libro appena tolto da una busta di The Book Depository (che  mi propongo di pubblicare nelle prossime settimane ).

\r\nHo riscritto a Carol pochi giorni fa per parlare del KAL dedicato al suo centesimo pattern Ravi (nella foto qui in basso) e tra una mail e l’altra è nata l’idea di questa intervista.\r\n\r\nMolte delle nostre clienti conoscono i pattern di Carol Feller, e molte clienti hanno lavorato il suo Adrift che forse è il suo pattern più famoso.\r\nMa, olltre ai pattern singoli disponibili su Ravelry, Carol Feller ha pubblicato 3 raccolte di pattern: il già citato Contemporary Irish Knits, Scrumptious Knits e Wearable Lace ed ha partecipato a raccolte con altre designer oltre a pubblicare in varie riviste ed e-magazine.\r\n

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La  mia intervista a Carol Feller inizia guardando l’ultima pagina di Contemporary Irish Knits in cui c’è una foto di Carol con i suoi quattro figli seduti su un prato.

\r\nCome si riesce a conciliare il lavoro di knitting designer  con gli impegni  ed il tempo richiesti da una famiglia con 4 figli, un marito …ed un grosso cane  ? \r\n

Organizzo il mio tempo con attenzione. Le mattinate sono dedicate al lavoro al computer, alla creazione di nuovi pattern, al blog, al marketing ed alla scrittura. I pomeriggi sono per i ragazzi che tornano da scuola e le sere, quando la maggioranza dei miei figli dormono, sono dedicate al lavoro a maglia. Le estati sono più difficoltose. Cerco di lavorare alcune ore quando sono impegnati a fare le loro cose la mattina e dopo facciamo qualcosa insieme. Comunque d’estate ho meno ore per lavorare.

\r\nFortunatamente  ho anche un marito molto accomodante. Quando sono in viaggio per lavoro  si occupa lui dei ragazzi, li porta in giro, prepara da mangiare e fa tutte le cose che vanno fatte. Lui è la ragione fondamentale che rende possibile che  tutto quadri. In più non gli da noia se le pulizie vengono fatte solo nel fine settimana !\r\n\r\nIn realtà penso che da quando ho avuto i figli riesco ad essere molto più efficiente nell’organizzare il mio tempo. Ne spreco molto meno!  Faccio molte, molte liste su foglietti di carta e sul mio telefono e questo significa che  quando mi siedo alla scrivania la mattina presto posso subito iniziare a lavorare – non devo ricordarmi qual è la prima cosa che dovevo fare.\r\n

Pochi mesi fa avevo da portare a termine molti pattern contemporaneamente  e mi sono trovata in difficoltà. Non avevo tempo per fantasticare sui nuovi pattern e per svilupparli in modo organico. Questa esperienza mi è servita per ricordarmi l’importanza di regolare bene le forze in modo da essere sicura che ciò che produco sia piacevole da fare e  sia realizzato  nel miglior modo possibile.

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Chi era Carol Feller prima di diventare una knit designer ?

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Ho fatto un percorso tortuoso per arrivare al knitting design. Dopo le scuole superiori ho frequentato l’Art College per un anno  ma mi mancava molto la matematica e quindi sono passata ad ingegneria. Mi sono specializzata in  ingegneria strutturale e dopo la laurea mi sono trasferita in Florida con mio marito (che è originario di lì). Dopo aver lavorato alcuni anni nel settore dell’ingegneria ho avuto il mio primo figlio. Il congedo di maternità negli USA è molto breve (e non retribuito) e con un bambino con difficoltà ed alcune complicazioni successive alla gravidanza ho dovuto lasciare il lavoro.

\r\nQuando mio figlio aveva 16 mesi siamo tornati in Irlanda ed io ho ricominciato a lavorare come ingegnere part-time. Alcuni anni dopo ho avuto il mio secondo figlio ed ho fondato un’azienda on-line di prodotti per la prima infanzia visto che non c’era molto allora disponibile in Irlanda.  Ho tenuto l’azienda per alcuni anni e l’ho venduta poco prima che nascesse in mio quarto figlio.\r\n\r\nA quel punto ero intenzionata a fare la mamma a tempo pieno ma sembrava che non mi bastasse, che avessi bisogno di qualche altra cosa a cui dedicarmi, così  poco dopo la nascita del bambino sono ritornata a lavorare a maglia (che avevo imparato da piccola). Presto  sono diventata ossessionata dal lavoro a maglia, intenta ad imparare il più possibile e dopo pochi mesi ho iniziare a creare i miei pattern. Io adoro creare pattern. Per la prima volta nella mia vita avevo la combinazione perfetta tra ingegneria ed arte, l’unione perfetta per me. Immaginare nuovi modelli tiene vivo il mio lato artistico e lavorare con i numeri al computer soddisfa l’ingegnere che è in me !\r\n

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Ed ora alcune domande su Contemporary Irish Knits, la raccolta di pattern che mette insieme knitting tradizionale e filati irlandesi in un’ottica moderna . Cosa ti ha dato l’idea per il libro ? E qual è tra i pattern contenuti il tuo preferito ?

\r\nAlcuni anni fa ho scritto un articolo per la rivista inglese Yarn Forward su la Kerry Woolen Mills. Insieme a mio marito (autore delle foto) ho fatto visita all’azienda e mio marito ha fatto alcune foto del lanificio e del negozio. Ho scritto anche un paio di pattern per accompagnare l’articolo.\r\n\r\nQuesto articolo ha suscitato il mio interesse per i lanifici ed i filati irlandesi a cui non mi ero interessata molto fino ad allora. Ho scoperto che in Irlanda sono  rimasti  soltanto 3 lanifici che producono filati per il lavoro a maglia. La cosa mi ha sorpreso visto che l’Irlanda è conosciuta per il suo settore tessile. Inoltre  gli unici modelli disponibili con filati irlandesi erano  molto vecchi e niente di contemporaneo  era stato pubblicato. Ho pensato che valesse la pena scrivere qualcosa e la casa editrice Wiley è stata d’accordo con me.\r\n

Uno dei pattern nel libro  di cui sono più orgogliosa  è Killybegs. Ho impiegato molto a progettarlo; avevo un’idea molto chiara nella mia testa di come doveva essere  ma ho dovuto fare e disfare  prima che la mia idea prendesse forma nella realtà così come la volevo.

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I pattern contenuti nel libro Scrumptious Knits  che hai scritto per Fyberspates hanno ancora un più forte legame con un’azienda di filati.  Com’è stata questa esperienza ?  E di solito come scegli i filati per i tuoi pattern ?

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Jeni [Jennifer Hewlett ] la  proprietaria di Fyberspates (produttore dei filati  Scrumptious Yarns, presto disponibili nell’eshop) è una persona con cui mi piace lavorare. E’ divertente, entusiasta ed ha i filati più incredibili.   Mi piace lavorare con i filati  Scrumptious Yarns  ed in più adoro i colori in cui sono prodotti. L’estate scorsa avevo abbastanza idee per dei pattern che erano perfetti per i suoi filati e le ho suggerito l’idea di farne una raccolta.\r\nAnche a lei è piaciuta l’idea e così è nato il libro !

\r\nQuando scelgo il filato per un pattern mi piace combinare  lo stile  del modello, la consistenza che voglio dare al lavoro ed il colore più appropriato. Di solito ho il seme della mia idea nella testa e poi inizio a cercare quello che sarebbe il filato perfetto per il progetto. In genere ci riesco ma a volte devo ritornare sui miei passi e trovare un filato con caratteristiche differenti.\r\n

\r\nCredo che tu sia appena  ritornata a  casa  in Irlanda dopo essere stata  negli USA per registrare per Crafty. Di cosa si tratta ?\r\n\r\nAlla fine di maggio sono stata a Denver  per una settimana per registrare due corsi on-line.\r\nPer il primo corso ho disegnato un cardigan con le trecce  (un particolare è nella foto qui in alto) che è in esclusiva per la classe on line e contiene molte delle mie tecniche di knitting preferite. Ci sono molte trecce, il girovita accentuato e, naturalmente , è senza cuciture ! E’ stata la mia prima esperienza di corso on line; non ero mai stata  molto davanti ad una telecamera prima, quindi ci ho messo un pò per abituarmi alle dinamiche della registrazione. Penso che il corso sarà veramente utile per le knitter che vogliono imparare a lavorare le trecce ed a leggerne gli schemi così come per ogni knitter che voglia vedere come un capo di abbigliamento è lavorato passo dopo passo.\r\n\r\nIl secondo è un mini-corso gratuito sugli short rows (ferri accorciati). Sono una delle mie tecniche preferite e ci sono tante cose che è possibile fare utilizzandoli che le knitter rimangono sempre meravigliate! In più imparare a farli toglie la paura di usarli quando bisogna inserirli nel proprio progetto.\r\n\r\n.\r\n

\r\n \r\n\r\nInfine una domanda su Ravi a cui è anche dedicato un gruppo su Ravelry: quali sono i  punti di forza del tuo centesimo pattern pubblicato?\r\n\r\nAlcuni mesi fa mi sono resa conto che mi stavo avvicinando al mio centesimo pattern. E sono rimasta stupita: ci avevo impiegato così poco tempo ! Ho voluto festeggiare  l’evento con un KAL. Avevo appena finito di lavorare il mio Ravi e le tester stavano iniziando il loro lavoro. Anche in fase di test  ho avuto un tale apprezzamento per il pattern che ho pensato che sarebbe stato quello adatto per il KAL. Con questo KAL ho voluto dare qualcosa a tutte le knitter che mi hanno sostenuta ed a cui è piaciuto il mio lavoro finora.\r\nInvece di pubblicare il pattern come al solito, per il KAL  il pattern sarà pubblicato in parti e ci saranno molte più informazioni. Spiegherò il modo migliore per lavorare gli short rows, come calcolare le maglie da riprendere  e suggerirò possibili variazioni.\r\nInsomma, ci sarà  molto da imparare!\r\n\r\nLe immagini di questo post sono copyright di Carol Feller.  \r\n\r\nI pattern fotografati sono, nell’ordine:\r\n(1) Ardara da Contemporary Irish Knits\r\n(2) Ravi\r\n(3) Adrift\r\n(4) Glengesh da Contemporary Irish Knits\r\n(5) Killybegs e Bundoran da Contemporary Irish knits\r\n(6) Ignus da Scrumptious Knits\r\n(7) Portulaca (particolare) per Crafty\r\n(8) Ravi (particolare)\r\n

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