Filati/ Tecniche

Lasciar parlare le matasse tinte a mano

Post_hand_dyed1Abbiamo già parlato altrove delle matasse tinte a mano, quelle che seguono sono le istruzioni che Stephanie di Space Cadet dà ai suoi clienti in base alla sua grande esperienza nel lavoro di tintura e di creatrice di sempre straordinarie colorazioni. Troverete in questo post i consigli per imparare a “leggere” le matasse e capire che tipo di lavoro potete ottenere a seconda di come i colori sono distribuiti nella matassa. Il testo e le immagini di questo post sono copyright di Space Cadet.\r\n\r\nPost_hand_dyed2 Ci sono alcuni indizi nelle vostre matasse che vi svelano che aspetto avrà il lavoro finito, ma c’è soltanto un unico necessario primo passo da compiere che spesso i nostri clienti sono riluttanti a fare.\r\nSi rigirano una matassa tra le mani e cercano quale sarà il risultato lavorandola a maglia o all’uncinetto. Ma il vero modo per capire una matassa è quello di  srotolarla ed aprirla completamente !\r\n\r\nVi siete bloccati un attimo leggendo ? Non preoccupatevi — accade alla maggior parte delle persone.  So come i nostri filati appaiono nei nostri bei espositori — mucchi di matasse ordinate – e non volete metterle sottosopra. Ma la verità è che , mentre potete guardare arrotolate le matasse tinte industrialmente e farvi un’idea di come si comporteranno, una matassa tinta a mano è completamente diversa e dovete necessariamente andarci dentro e guardarla da vicino. Quando i lanifici o le aziende tintorie molto grandi producono un filato, di solito, uniscono il colore prima della filatura, così da uniformare qualsiasi irregolarità di colore. e cosicché ciò che si vede dall’esterno di una matassa è lo stesso che c’è all’interno ed è possibile capire il filato senza srotolare la matassa.\r\n\r\nMa con i filati tinti a mano il colore è aggiunto dopo che la matassa è filata ed il colore può risultare molto irregolare —  o per come la matassa è creata, come parte della tecnica del tintore oppure, semplicemente, a causa di come il colore si distribuisce da solo nel bagno di colore. Una volta che i colore ha aderito al filato, non c’è quasi nulla che è possibile fare per modificarlo o toglierlo. A seconda di come il filato viene tinto il colore può essere distribuito uniformemente in tutta la matassa — il che significa che ciò che voi vedete quando la matassa è chiusa può essere molto diverso da quello che vedete quando la aprite.\r\n\r\nCosì la prima cosa da fare per capire come una colorazione si comporterà quando inizierete a lavorare è srotolarla ed aprirla per bene.  Non posso parlare a nome di tutti i tintori o le filature, ma vi posso assicurare che non ci dispiace se aprite le nostre matasse.\r\nUsiamo cartellini invece di fasce proprio perché possiate farlo, perché penso sinceramente che non sia possibile capire in  pieno una colorazione — soprattutto se variegata o pezzo unico — fino a quando non la si guardi nella sua interezza.\r\nQuando aprite una matassa ci sono delle cose a cui bisogna guardare che danno delle indicazioni su come sarà una volta lavorata.\r\n\r\nMa prima di leggere oltre prendete una delle vostre matasse tinte a mano, soprattutto se ne avete alcune che non avete mai srotolato, guardatele come appaiono da chiuse….ed apritele delicatamente e guardate cosa trovate.\r\nL’interno riserva delle sorprese ? E’diverso da ciò che si vedeva all’esterno ? O ci sono sfumature che non vi aspettavate ? Chiudetela di nuovo  — anche partendo da un punto diverso e vedete come appare la colorazione. Mi piacerebbe sapere cosa trovate — e se qualche matassa vi sorprende! Adesso che avete fatto il primo passo, cosa dovete cercare ? Cosa c’è all’interno della matassa che vi dice come la colorazione si comporterà ?\r\n\r\nCi sono alcune cose a cui bisogna guardare; la più importante è la lunghezza delle ripetizioni di colore.\r\n\r\nCosa sono le ripetizioni di colore ?\r\n\r\nPoiché i filati tinti a mano sono tinti in matasse con il filato disposto a cerchio, il colore che si applica in ciascuna area della matassa si attacca tutti (o quasi tutti) i fili in quel punto del cerchio. Quando si usa la matassa per lavorare a maglia o all’uncinetto quel colore si ripeterà ogni volta che si completa il giro. Ogni cambiamento di colore forma una ripetizione di colore; la lunghezza di queste ripetizioni sono molto importanti per capire come una matassa tinta a mano si comporterà lavorandola.\r\n\r\nNota: L’eccezione è rappresentata dalle matasse tinte a variazioni progressive  di colore (gradient) che sono tinte con una tecnica diversa che consente al colore di cambiare lentamente da uno all’altro. Così, i colori non si ripetono nello stesso modo della maggior parte delle matasse tinte a mano ma i cambiamenti di colore sono denominati ugualmente come ripetizioni di colore.\r\n\r\nCosa accade alle matasse che cambiano sfumature ma mantengono un colore di base (in inglese dette semi-solid) ?\r\n\r\nLe ripetizioni di colore sono categorie che si applicano ai filati variegati o ai filati semi-solid perchè hanno colori che contrastano l’uno con l’altro.\r\nMa il concetto si applica ai filati semi-solid per quanto riguarda l’intensità della sfumatura — il filato prende più colore in alcune parti del cerchio rispetto ad altre. Considerare queste variazioni di intensità come ripetizioni di colore aiuta anche a comprendere meglio i filati semi-solid. (Se volete maggiori informazioni sulla differenza tra filati a tinta unita e filati semi-solid cliccate qui)\r\n\r\nEsaminando la matassa bisogna capire che tipo di ripetizioni di colore sono presenti; se le ripetizioni di colore sono lunghe o corte. Così aprite la vostra matassa, poggiatela su un piano in modo da poter vedere l’intero cerchio e guardate cosa avete !\r\n\r\nRipetizioni lunghe\r\n\r\nNon c’è una misura oggettiva di una ripetizione lunga; ma direi che qualsiasi ripetizione che sia estesa per un terzo o più del cerchio possa definirsi una ripetizione di colore lunga.\r\nLe ripetizioni lunghe spesso si allungano ad un intero lato della matassa (ossia. metà del filato) o fino ai tre-quarti o più. Una matassa può avere un’unica ripetizione lunga di un solo colore o può avere diverse ripetizioni lunghe ciascuna di un colore. e possono alternarsi con ripetizioni corte di colore. Date un’occhiata a questa matassa della nostra colorazione “Flow“.  Anche se ha alcune chiazze di colore, il colore verde sottostante forma una ripetizione molto lunga  — che si estende a più di metà della matassa.\r\n\r\nPost_hand_dyed3 Più lunga è la ripetizione più si allungherà nel vostro lavoro, formando una lunga linea di colore. A seconda del diametro del lavoro che state facendo si formeranno delle righe, se il colore si sovrappone un ferro dopo l’altro o formerà delle chiazze di colore (pooling) più su un lato che su un’latro. Il coprispalle nella foto è un ottimo esempio.\r\n\r\nPost_hand_dyed4\r\n\r\nE c’è una cosa interessante — vedete come le righe sembrano scomparire nel pannello lace centrale ?  Punti semplici come la  maglia rasata consentono alle ripetizioni lunghe di colore di mostrarsi, motivi a maglia che contengono punti più complicati come gettate e maglie passate rompono queste ripetizioni di colore e possono anche uniformarle.\r\n\r\nIl lavoro all’uncinetto comporta dei risultati diversi con i filati variegati e le loro ripetizioni di colore perché il lavoro si muove sia in verticale che in orizzontale. Così le ripetizioni possono non estendersi come nel lavoro a maglia  ma, nonostante ciò, più lunga è la ripetizione più sarà grande la sezione che quel colore occuperà nel lavoro.\r\n\r\nRipetizioni corte\r\n\r\nDi nuovo, non c’è una misura che quantifichi una ripetizione corta ma considero tale ogni ripetizione che si estenda per meno di un quarto della matassa.A volte queste piccole sezioni appaiono uniformemente lungo l’intera matassa, come nel colore  “Blood Moon“, mentre a volte appaiono solo qui e là, come il verde in  “Vortex“. A volte sfumano nel colore successivo, a volte hanno bordi contrastanti.\r\n\r\nPost_hand_dyed5Ma, a prescindere da come sono distribuite, il colore in una ripetizione corta non è destinata a durare a lungo lavorando i punti perchè cambia in un nuovo colore.\r\nQuando queste variazioni avvengono uniformemente o frequentemente, il risultato del lavoro finale presenta un effetto acquarello.\r\nQuando si presentano poche volte in una matassa il risultato possono essere sia chiazze di colore, come l’arancione nel nostro colore “Headstrong“.\r\n\r\nPost_hand_dyed6 Scoppi di colore\r\n\r\nQuando in una matassa ci sono sezioni di colore molto piccole, ci sono quelle che io definisco “scoppi”. In verità sono soltanto ripetizioni corte di colore com equelle di cui abbiamo parlato prima, ma sono molto, molto più piccole; cioè il colore non durerà che per poche maglie.\r\n\r\nChe siano in un colore contrastante o coordinato, l’effetto può essere spettacolare. Guardate il nostro colore “Vortex” e cercate le piccole sezioni di magenta — sono un grande esempio di scoppi di colore.\r\nO guardate i piccoli schizzi di nero in  “Tantrum” qui in basso.\r\nGli scoppi di colore possono rendere i vostri punti molto interessanti ed il lavoro finale veramente appariscente.\r\n\r\nPost_hand_dyed7 Guardare le matasse a proprio modo ! \r\n\r\nAdesso è il vostro turno ! Prendete una matassa dalle vostre scorte, apritela e guardate le ripetizioni.\r\nCi sono sfumature dominanti che ricoprono la maggior parte della matassa ? O ci sono un mucchio di scariche di colore ?  Vedete scoppi di colore?\r\nEssere capaci di guardare una matassa ed identificare le ripetizioni di colore è un grande aiuto per capire come sarà il vostro lavoro a maglia o all’uncinetto!\r\nChe ci siano ripetizioni lunghe, ripetizioni corte o scoppi di colore o una combinazione di tutti e tre, ogni matassa tinta a mano è unica e l’unico modo di conoscerla è….aprirla e vedere cosa avete !

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