Filati

La Sig.ra Zimmermann e l’Islanda

Elizabeth Zimmermann Copyright Walter Sheffer

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Cara Sig.ra Zimmermann

\r\nLa ringrazio di avermi scritto e poco importa se non ha scritto solo per me ma per migliaia di altre knitter in tutto il mondo. Quando leggiamo i sui libri sembra proprio che stia incoraggiando ciascuna di noi  a “giocare” con la lana per costruire il proprio pattern senza dover seguire gli schemi altrui.\r\nA volte penso che si potrebbe ricavare una teoria femminista da tutto quello che Lei ha scritto sul lavoro a maglia semplicemente usando quello che Lei dice del filato come metafora della vita, che ci scorre tra le mani.\r\n\r\nMi è molto piaciuta la Sua idea di una raccolta di pattern fatti soltanto utilizzando il legaccio: l’innovazione dipende da una profonda conoscenza tecnica  di quello che già c’è e Lei è riuscita a stupirmi utilizzando (lo posso dire ?) quello che consideravo il più banale dei punti a maglia.\r\n\r\nOltre alla tecnica mi hanno affascinato le lane che Lei ha scelto: un progetto richiede i materiali adeguati a realizzare i volumi e le consistenze che una designer all’inizio ha soltanto nella sua testa.\r\n\r\nSoprattutto mi ha incuriosito l’uso di una lana antichissima: l’Un-Spun Icelandic.\r\n\r\nGli islandesi non avrebbero potuto sopravvivere nella loro isola senza le loro lane e le loro pecore. Me le sono studiate le pecore islandesi , sa ?\r\n\r\nEcco, Le faccio vedere la foto più bella che ho trovato sul web: la Rossella O’Hara di tutte le pecore islandesi !\r\n

\r\nCopyright David Moynahan

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In realtà a guardarla da lontano non sembra neanche una pecora ma un parallepipedo di pelo morbisissimo che poggia su quattro zampe.\r\nLa lana islandese, Lei lo sa, è fatta di fibre lunghe, morbide all’interno ed idrorepellenti all’esterno, e proteggono gli uomini (e le pecore) dai venti e dalle piogge.

\r\nMa torniamo al Suo libro.\r\n\r\nA Donna L. Galletta  è venuta l’idea di fare dei workshop su pattern tratti da Knit One Knit All ed io sono entusiasta di aiutarla a realizzarli. Ed iniziamo proprio con due cappelli fatti con l’Un-Spun Icelandic.\r\nAbbiamo chiesto i pattern originali alla Sua Schoolhouse Press ed ho chiesto a Kristina del Cesto della lana di fornirci l’Un-Spun.\r\n\r\nE scrivo, appunto, per dirLe che terremo il primo workshop verso fine novembre a Lucca.\r\n\r\nLa terrò informata dei successivi sviluppi.\r\n\r\nCon affetto\r\n\r\nan Italian knitter\r\n\r\n 

Un gomitolo su “La Sig.ra Zimmermann e l’Islanda

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